Con la sua sterminata produzione di storie brevi e serie di successo, Junji Itō si è ormai imposto come il maestro assoluto del manga horror. Dalla perturbante Tomie all’incubo a occhi aperti di Uzumaki, Itō ha intersecato in un unico, terrificante universo la mitologia, le leggende urbane e le angosce quotidiane della nostra epoca. In questo libro, Gioele Cima propone una meticolosa analisi dei mostri e delle atmosfere dell’opera del Maestro, tracciando un percorso in cui la psicoanalisi fa emergere i peggiori incubi che contraddistinguono la condizione umana dai suoi albori sino a oggi: dalla paura della morte all’incontro traumatico con il prossimo, dal disastro della guerra alle trappole del mondo onirico, dal carattere contraddittorio del desiderio umano al suo confronto con il mostruoso femminile. E se, alla fine dei conti, la verità più difficile da digerire fosse proprio che i mostri non esistono?
Gioele Cima è un ricercatore indipendente. Tra le sue principali pubblicazioni: Georges Bataille. Il pensiero violento (Feltrinelli, 2022), Psicoanalisi e dissidenza. Su Elvio Fachinelli (Mimesis, 2023), L’epoca della vulnerabilità. Come la psicologia ha invaso le nostre vite (Piano B, 2024). Ha inoltre curato la traduzione di Tortura concreta di Reza Negarestani (Tlon, 2022) e, con Claudio Kulesko, il volume Metal Theory. Esegesi del vero metallo (D Editore, 2024).






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